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Salumificio La Rocca - Salumi tipici piacentini
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L'azienda oggi

Nei primi anni del nuovo millennio il Salumificio La Rocca affronta nuove stimolanti sfide. In primis il ricambio generazionale, poi attua l’ampliamento delle celle di stagionatura con tre nuovi padiglioni, infine partecipa attivamente alla costituzione dell’Associazione Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini, oltre a proseguire la collaborazione con il Consorzio Salumi Tipici PiacentinI  per il prestigioso riconoscimento D.O.P. per la coppa, il salame e la pancetta piacentini.

Sensibile ai temi del rispetto per l’ambiente e del risparmio energetico, l’azienda nel 2009 ha provveduto ha sostituire il vecchio tetto con una nuova efficiente copertura dotata di pannelli fotovoltaici, fino a ricoprire l’intera superficie dello stabilimento di 4000 metri quadri, con un impianto ad energia solare. Sono presenti anche un depuratore a fanghi attivi per le acque di scarico e due caldaie a gas metano, tutto per ridurre al minimo l’impatto ambientale del Salumificio.

Nel 2013 ottiene la certificazione del sistema di gestione aziendale con riferimento alla norma ISO 22000 e Infine nel 2015 partecipa con un proprio stand all'Expo ( Esposizione Universale) di Milano all'interno di Piazzetta Piacenza.

Attualmente in Azienda lavorano alcuni degli eredi di tre delle famiglie fondatrici rimaste: Orlandi Marco responsabile dell’amministrazione, Corvi Eugenio direttore commerciale, Magni Vittorio responsabile qualità e sicurezza, Orlandi Giancarlo responsabile della produzione, tutti sotto l’ala protettiva dell’Amministratore delegato Roberto Ferri.

Oggi la capacità produttiva settimanale è di circa 130 quintali di insaccati tritati e di 3000-3500 pezzi interi (coppe, fiocchi, pancette), i dipendenti sono 30, tutti norcini di provata esperienza provenienti dal territorio piacentino. Il mercato di riferimento è soprattutto il nord Italia, dove i principali soggetti della GDO fanno la parte del leone.

Si amplia l'attività negli ultimi anni del fornito spaccio aziendale, continuando  nel tempo  il rapporto diretto con commercianti e ristoratori di livello.

Un ulteriore sviluppo è dato infine dal  nascente mercato estero, caratterizzato da piccoli importatori di qualità (soprattutto Gran Bretagna, Francia e Germania).